Il metodo Kjeldahl viene diffusamente utilizzato da oltre un secolo, essendo stato brevettato nel 1883 come metodo ufficiale per la determinazione dell'azoto in diverse matrici alimentari. Il principio di questo particolare metodo di analisi è il seguente: si effettua la digestione a caldo della matrice organica dopo averla addizionata di acido solforico concentrato. La presenza di un catalizzatore trasforma l'azoto presente in solfato d'ammonio, Al campione così ottenuto si aggiunge successivamente dell'idrossido di sodio, sempre concentrato, per liberare l'ammoniaca che viene quindi raccolta in una soluzione di acido borico, attraverso un distillatore in corrente di vapore. Il metodo kjedahl prevede a questo punti che l'ammoniaca venga titolata con una soluzione di acido cloridrico a titolo noto, ed in base alla quantità di ammoniaca titolata è possibile calcolare il contenuto proteico del campione analizzato.

L'analisi dell'azoto secondo il metodo Kjeldahl è una tecnica di analisi di laboratorio molto diffusa e di grande importanza per moltissimi processi produttivi, come ad esempio l'analisi delle proteine per la certificazione dei valori nutrizionali degli alimenti o la certificazione della qualità dei prodotti agroalimentari per la loro quotazione economica.

La nostra società ha realizzato delle sofisticate apparecchiature che fanno riferimento al metodo Kjeldahl che hanno mantenuto nel tempo una solida posizione di mercato, grazie alle soluzioni ad avanzata tecnologia e alle innovative tecniche progettuali e costruttive applicate.